- Home
- Prodotti ed Applicazioni
- Strain Fit
STRAIN Fit
Quando si vuole posizionare un carico concentrato, costituito ad esempio da un armadio contenente apparecchiature, sulle coperture d’edifici la cui struttura non è dimensionata allo scopo, è spesso necessario realizzare pedane di ripartizione che hanno lo scopo di ridurre l’incremento di carico per unità di superficie. E’ inoltre necessario contenere il carico trasmesso puntualmente alla struttura attraverso i punti d’appoggio.
La pedana elastica “ STRAIN FIT” sfrutta l’elevata resistenza meccanica ed il basso modulo elastico dei plastici rinforzati con fibre di vetro (PRFV), per ridistribuire il carico sui vincoli della struttura attraverso l’imposizione di deformazioni alla stessa.
Funzionamento
Il principio di funzionamento è meglio espresso con un esempio.
Consideriamo una trave caricata secondo il seguente schema:

Con tale schema di carico è evidente che i due appoggi laterali sono inevitabilmente scarichi.
Nel caso in cui gli appoggi laterali fossero costituiti da pistoni (pneumatici o idraulici) interposti tra struttura e piano d’appoggio, sarebbe allora possibile caricare gli estremi della trave con un carico verso l’alto, ottenendo l’effetto di scaricare i vincoli centrali di un’aliquota pari alla forza applicata e di deformare elasticamente la trave.

Le pedane di ripartizione carico “STRAINFIT” si basano proprio su questo principio di funzionamento.
Sono tipicamente strutture di supporto, integralmente o in parte, realizzate con travi in PRFV, ottenute con tecnologia di processo automatizzata ed aventi modulo elastico indicativo pari a 25 – 30 GPa e resistenza a trazione > di 500 MPa.
II vincoli della struttura sono in realtà dei cilindri pneumatici che hanno una possibilità di prima regolazione quando scarichi attraverso dei normali terminali filettati con snodo sferico e piastra di ripartizione e la possibilità di bloccare la posizione del pistone in corrispondenza della pressione di taratura corrispondente al carico desiderato.
Il livellamento del carico sui vincoli si otterrà deformando elasticamente la struttura attraverso l’azione dei cilindri (ad uguale pressione deve corrispondere uguale carico se il pistone si trova in una qualsiasi posizione tra punto morto inferiore e punto morto superiore) e bloccando la deformata attraverso il blocco dello stelo dei pistoni.
La struttura proposta prevede un frame di interfaccia con 4 appoggi indipendenti che verranno utilizzati per il livellamento iniziale della struttura ai quali competerà una modesta aliquota di carico dopo le operazioni di equilibratura pneumatica del carico.